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martedì 9 luglio 2013

Ramadan karim

Oggi ha avuto inizio il mese di Ramadàn e credo che ciò rappresenti  una buona occasione per approfondire l'argomento.

Bimbi yemeniti vestiti a festa
Spesso si è convinti, erroneamente, che Ramadàn significhi "digiuno". In realtà, invece, si tratta del nome di un mese (come gennaio, febbraio, marzo, ecc.), per la precisione del nono mese del calendario islamico, durante il quale viene praticato il sawm (digiuno). La data di inizio del mese di Ramadàn varia di anno in anno: ciò avviene perché l'anno lunare (quello sul quale si basa, appunto, il calendario islamico) è più breve di quello solare. Tradizionalmente, il momento di inizio varia di località in località, poiché viene stabilito osservando la luna. Oggi, grazie ai mezzi di comunicazione di massa, è più semplice comunicare l'inizio ufficiale alla popolazione dei vari stati; un tempo, invece, questo momento poteva variare anche di villaggio in villaggio, poiché era necessario che almeno un testimone individuasse in cielo la presenza della falce di luna crescente.

venerdì 1 marzo 2013

Le fonti dell'elaborazione dottrinale sunnita e le "scuole giurdiche"

Prima di iniziare a leggere questo post, si consiglia la lettura di questo e questo.

Mi occuperò prossimamente di spiegare le differenze tra sunniti e sciiti. Per il momento, basti sapere che per sunniti intendiamo ahl al-sunna wa-l-'ijma cioè "coloro che si attengono alla tradizione e al principio del consenso" e che questi costituiscono circa il 90% dei musulmani del mondo.

L'elaborazione della dottrina islamica è avvenuta a partire da 4 "fonti" principali, riportate in ordine di priorità: 

lunedì 11 febbraio 2013

Paura dell'ignoto: l'Islam, parte II


Per la leggere la prima parte, cliccare qui.

Penisola arabica, Mecca e Medina (Yathrib)
Immagine del cartografo Daniel Feher http://www.freeworldmaps.net/asia/saudiarabia/
Nel 622 la situazione a Mecca divenne insostenibile per i musulmani, soprattutto per coloro che non godevano di alcuna protezione. Pertanto, Mohammad e i suoi seguaci decisero, in gran segreto, di emigrare a Yàthrib, la futura Medina (al-madìna significa "la città"). Gli abitanti della città, i cosiddetti ansàr “ausiliari”, accettarono Mohammad quale capo della loro comunità e la maggioranza di loro abbracciò la nuova fede, a patto che il Profeta si impegnasse ad agire da giudice imparziale per dirimere le controversie sorte tra i membri delle diverse tribù. A Medina nacque e si consolidò la vera e propria umma (comunità) islamica. Ho citato questo evento anche perché il 622, anno dell’hijra “emigrazione”, per i musulmani corrisponde all’anno 0. Ora siamo nell’anno 1434 hijri (dell’egira). 

mercoledì 6 febbraio 2013

Paura dell'ignoto: l'Islam, parte I


I paesi islamici sembrano essere un quotato argomento di attualità. Ma che cos’è l’Islam? Parlando con alcune persone di mia conoscenza mi sono resa conto di quanto regni la confusione più totale sull’argomento. La confusione genera diffidenza e la diffidenza, a sua volta, genera paura. Certo, si tratta pur sempre di una religione monoteista, con tutte le sue contraddizioni storiche, etiche e ideologiche. Forse però, andando oltre il dilagante qualunquismo, provando ad approfondire un argomento che fondamentalmente non conosciamo affatto, potremmo scoprire dei punti in comune con il nostro modo di pensare e, qualche volta, una sorprendente modernità.